La strada è lunga, ma non c’è cosa più straordinaria che percorrerla.

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Gareggiare la prima… Volta sul Lago di Como ci ha caricato, le emozioni di questa location ci hanno dato energia, vitalità, voglia di ripartire e migliorarci.

E’ da qui, all’ombra di questi fascinosi e incantevoli luoghi che tutto è partito e che ha avuto inizio una storia che ha per protagonista la sfida per la mobilità sostenibile. Una sfida che con grande orgoglio non si poteva non sentire come propria ancor di più nella città di Como, nella città che ha dato i natali al nostro ispiratore Alessandro Volta.

Non c’è cosa più straordinaria per un gruppo che avere un obiettivo, perseguirlo, versare ogni goccia di sudore verso un traguardo condiviso, sentito. Magari alla vigilia di questo 1° AciComo Ecogreen, i risultati che speravamo di cogliere non sono stati quelli che alla fine abbiamo ottenuto, ma questo è lo sport. In tutte le competizioni sportive, come nella vita, spesso conta la fortuna, contano le chance giuste, i momenti.

Ma non vincere non significa necessariamente perdere, perché se impari dai tuoi errori, li condividi e trovi la strategia giusta per salire di livello, anche una sconfitta può darti le giuste opportunità per voltare pagina. Questo in sintesi si chiama mutare pelle, perché guardare in direzioni diverse ti dà differenti prospettive, soluzioni, alternative. Ed è quello che noi come team Volta sappiamo di potere e voler fare una Volta di più.

Un plauso agli equipaggi che ancora una volta hanno mostrato grande professionalità e congratulazioni alla coppia rosa formata da Lucrezia Bassani e Giovanna Caldara. Le due nostre ladies si sono guadagnate non solo il podio con un meritato terzo posto nella categoria III A dedicata alle auto elettriche, ma hanno conquistato anche il premio speciale ‘Green Woman Team’ come miglior pilota e navigatore ‘al femminile’ della manifestazione. Chapeau comunque anche ai nostri Avagliano-Barni e Rossi-Pignatta che, a causa della strumentazione di bordo mal funzionante, non sono riusciti ad andare oltre, rispettivamente, un sesto e un ottavo posto assoluto.

Insomma la strada di certo è ancora lunga, ma di più, dopo questa gara di esordio del Green Endurance sul Lario, ci sentiamo motivati a spingerci oltre. Avanti tutta allora e arrivederci alla prossima gara, nella quale, come sempre, tenteremo in auto di risparmiare energia, non l’entusiasmo e la voglia di fare bene.