Lo facciamo noi, possono farlo tutti

Avere la fortuna di vivere in prima persona le novità che quotidianamente il lavoro ci pone davanti aiuta a cogliere, magari prima di altri, sfide e obiettivi da raggiungere.

E’ cosi che nasce Volta Electric Team. Nasce da un’idea di due imprenditori, titolari di aziende legate al settore automobilistico e che “masticano” motori da anni, di costituirsi in associazione sportiva dilettantistica.  L’ASD accoglie da subito amici che piano piano diventano piloti con regolare licenza sportiva. La passione è tale che nel marzo di quest’anno il team decide di diventare ufficialmente scuderia, riconosciuta da AciSport e registrata al Coni.

Ma facciamo un passo indietro. Perché?

Ad accendere animi e passioni del team è certamente l’auto elettrica. Tra le mobilità sostenibili sul mercato è quella che ci affascina di più. Perché elettrica e non la sorella ibrida? O le simpatiche ecologiche a bio-metano o a combustibili sostenibili?

In primis ci piace il silenzio, la tranquillità che viaggiare in elettrico porta con sé. Cominciare a guidare “in silenzioso” ci permette di rispettare i luoghi che attraversiamo e l’aria che respiriamo. Già ci sembra una ragione valida e totalizzante per crederci.

Elettrico poi significa incentivare sistemi di produzione di energia rinnovabili, significa cominciare a pensare in modo diverso, a strutturare le produzioni in modo meno invasivo, con una parola, più sostenibile.

Da semplici ma forti convinzioni nasce la volontà di promuovere la mobilità fullelectric e cerchiamo di farlo nella maniera più diretta e comprensibile agli altri, scegliendo di volta in volta canali più consoni e condivisibili.

In questo Aprile muoviamo passi e gomme verso iniziative competitive che mettono a confronto le mobilità legate alle energie alternative, altro cioè da benzina e gasolio.

In quest’ottica, ecco che non poteva certo mancare la nostra partecipazione alla prima edizione dell’Ecogreen di Como, nonché prima tappa lariana del Campionato Green Endurance.

Il target di riferimento si discosta dalle competizioni tradizionali di rally e si avvicina a prove di regolarità, dove in gioco ci sono il risparmio energetico, la cura dei consumi, la conoscenza dei sistemi di ricarica e, ovviamente, la strategia.

Guidare diventa fare strategia. Significa bilanciare tra consumi e velocità, nel rispetto di medie prefissate e alla ricerca del sottile equilibrio tra tempi e distanze.  Guidare con la propria auto, con un’auto che si guida tutti i giorni sulle strade comuni.

Ci siamo a Como e saremo in prima linea con ben tre equipaggi. L’obiettivo è anche quello di  “provarsi” in gara, secondo le semplici regole che sono previste.

Lo facciamo noi, possono farlo tutti.